Un carrello che improvvisamente scorre con difficoltà, forma maglie irregolari o fa impigliare il filo non richiede necessariamente una riparazione immediata. Spesso la causa sono pelucchi, olio vecchio o anche un solo ago piegato. La manutenzione della macchina da maglieria per principianti non comincia quindi con uno smontaggio completo, ma con una cura regolare e attenta nei punti giusti.
Chi conosce bene la propria macchina e la mantiene pulita lavora in modo più piacevole e protegge allo stesso tempo componenti che in seguito potrebbero essere difficili da sostituire. Soprattutto con filati in rocca fini in merino, cashmere, seta o cotone, un letto degli aghi ben curato si riflette chiaramente sulla qualità del lavoro: le maglie risultano più regolari, il filo scorre in modo più controllato e il carrello richiede meno forza.
Perché una manutenzione regolare è così importante
Una macchina da maglieria lavora il filo sotto tensione attraverso numerosi piccoli componenti metallici in movimento. A seconda del tipo di filato, si generano quantità diverse di residui di fibra. La lana cardata, il bouclé o le mischie soffici di alpaca producono più pelucchi rispetto ai filati lisci e fortemente ritorti. Anche alcuni filati in rocca ceratipossono inizialmente lasciare piccoli residui.
Questi depositi non si accumulano soltanto sul letto degli aghi. Possono penetrare nelle scanalature degli aghi, raggiungere il carrello e depositarsi sulle spazzole. Quando polvere e olio si mescolano, si forma uno strato viscoso. Questo rallenta i movimenti, può sporcare il filato e, nei casi sfavorevoli, provocare maglie saltate.
La manutenzione, tuttavia, non significa utilizzare quanto più olio possibile. Un eccesso di olio lega la polvere e può trasferirsi sul lavoro a maglia. Sono sufficienti piccole quantità di un olio adatto alla macchina, da applicare solo dopo la pulizia. I punti di lubrificazione previsti sono sempre indicati nel manuale del modello specifico.
Preparare il posto di lavoro prima della pulizia
Rimuovete il carrello dalla macchina e togliete il filato. Posizionate sotto il letto degli aghi un panno di cotone chiaro e privo di pelucchi. In questo modo piccoli componenti, residui di fibra ed eventuali tracce di olio saranno più facili da individuare. Una buona illuminazione evita inoltre di trascurare aghi danneggiati o accumuli di sporco.
Per la manutenzione ordinaria sono generalmente sufficienti una spazzola morbida, un panno privo di pelucchi, un bastoncino di legno o una spazzola morbida in nylon e l’olio per macchina raccomandato dal produttore. L’aria compressa va utilizzata con cautela: rimuove rapidamente i pelucchi dalla superficie, ma può spingerli più in profondità nel carrello o sotto le coperture. Non aspirate direttamente i componenti delicati con un potente aspirapolvere domestico.
Detergenti aggressivi, solventi e oli universali adesivi non sono adatti a una macchina per maglieria. Possono danneggiare le parti in plastica, alterare i rivestimenti o lasciare residui. Se una macchina più vecchia presenta olio fortemente indurito o resinificato, è necessario seguire una procedura specifica per il modello invece di sperimentare con prodotti casuali.
Manutenzione della macchina da maglieria per principianti: la sequenza corretta
La routine più sicura segue una logica semplice: prima pulire a secco, poi controllare e infine lubrificare in modo mirato. In questo modo lo sporco non viene trascinato insieme all’olio nella meccanica.
Eliminare i pelucchi dal letto degli aghi
Portate inizialmente gli aghi in una posizione in cui ganci e linguette siano ben visibili, senza estrarli inutilmente troppo. Spazzolate il letto degli aghi in senso longitudinale. Procedete con calma e senza pressione, soprattutto nelle macchine a finezza elevata, perché gli aghi sono molto ravvicinati e le linguette sono sensibili ai carichi laterali.
Rimuovete i pelucchi dagli spazi intermedi con una spazzola stretta e morbida o con un bastoncino di legno. Gli utensili metallici non sono adatti: anche un piccolo graffio nella guida può influenzare il movimento di un ago. Passate infine sulle superfici visibili un panno asciutto e privo di pelucchi.
Nelle macchine a doppia frontura, pulite separatamente il letto anteriore e quello posteriore. Controllate anche la zona tra le due fronture. Qui le fibre si accumulano particolarmente facilmente, soprattutto quando si lavora spesso con filati voluminosi o punti trattenuti.
Controllare ogni ago sospetto
Un singolo ago difettoso può compromettere l’intero aspetto del lavoro. Controllate la presenza di steli piegati, ganci danneggiati, linguette dure da muovere o aghi che non si trovano alla stessa altezza di quelli vicini. La linguetta deve potersi aprire e chiudere liberamente. Non forzatene il movimento.
Se un ago è visibilmente piegato o il gancio è danneggiato, deve essere sostituito. Raddrizzarlo può sembrare la soluzione più semplice, ma spesso modifica la geometria dell’ago e aumenta il rischio di ulteriori errori. Utilizzate aghi di ricambio per macchina da maglieria esattamente compatibili con la marca, il modello e la finezza della vostra macchina. Anche aghi di lunghezza simile possono differire nella forma del piede o nella guida.
Annotate il punto in cui si verificano ripetutamente i problemi. Se le maglie saltate compaiono sempre nella stessa posizione, la causa è più probabilmente nell’ago o nel relativo canale. Se invece il difetto si sposta insieme al carrello, è opportuno controllarne più attentamente la parte inferiore.
Pulire con cura il carrello
Capovolgete il carrello su un panno pulito e rimuovete i pelucchi dalle spazzole, dalle rotelle, dai guidafilo e dalla parte inferiore. Le piccole spazzole svolgono un compito importante: guidano gli aghi nella posizione corretta durante la lavorazione. Se sono ostruite da fibre o usurate in modo irregolare, possono influenzare la formazione delle maglie.
Pulite le superfici metalliche visibili con un panno asciutto. Controllate che interruttori e tasti si muovano liberamente, senza forzarli. Chi è alle prime armi dovrebbe smontare ulteriormente il carrello solo se il manuale lo descrive chiaramente o se possiede già esperienza. Molle, piccole leve e regolazioni possono essere facilmente confuse.
Lubrificare con parsimonia e solo nei punti previsti
Dopo la pulizia si procede con l’olio. Applicate poche gocce di olio per macchina sulle guide o superfici di scorrimento indicate nel manuale. Distribuitelo con un panno in uno strato molto sottile. L’obiettivo è ottenere un film quasi invisibile, non una superficie bagnata.
Fate quindi scorrere il carrello alcune volte sul letto degli aghi senza filato. Rimuovete l’olio in eccesso e inserite un filo di prova. Solo quando il carrello scorre in modo uniforme e il primo campione rimane pulito è consigliabile iniziare il progetto vero e proprio.
Ogni quanto bisogna fare manutenzione alla macchina da maglieria?
La frequenza corretta dipende più dall’intensità di utilizzo e dal materiale che da un calendario fisso. Dopo ogni progetto di una certa durata è consigliabile una breve pulizia a secco. Con filati che producono molti pelucchi o in caso di uso intenso può essere utile pulire anche durante il lavoro. La lubrificazione mirata va effettuata secondo le indicazioni del produttore e quando la macchina, pur essendo pulita, appare secca o scorre con maggiore difficoltà.
Chi utilizza la macchina solo occasionalmente dovrebbe pulirla prima di riporla e controllarla nuovamente prima del successivo utilizzo. L’olio cambia con il tempo e la polvere si deposita anche negli ambienti chiusi. Se una macchina è rimasta inutilizzata per lungo tempo, è più prudente effettuare una prova con un residuo di filato piuttosto che iniziare direttamente con un filato pregiato.
La scelta del filato e la manutenzione sono collegate
Non tutti i filati si comportano allo stesso modo su una macchina da maglieria. Le qualità molto pelose, poco ritorte o fortemente strutturate generano più attrito e più residui di fibra rispetto ai filati lisci. Questo non rappresenta un difetto di qualità, ma una caratteristica della fibra e della costruzione del filato. Un progetto in mohair arioso o bouclé può quindi richiedere una pulizia più frequente rispetto a un cotone mercerizzato o a un filo liscio in merino e seta.
È inoltre importante scegliere uno spessore di filato adatto alla distanza tra gli aghi e garantire un’alimentazione uniforme. Un filato troppo spesso sottopone aghi e carrello a una sollecitazione eccessiva. Se il carrello può essere mosso solo con una forte pressione, non continuate a lavorare: controllate filato, densità delle maglie, posizione degli aghi e pulizia prima che un componente venga danneggiato.
Una corretta conservazione protegge la macchina tra un progetto e l’altro
Dopo l’ultima riga rimuovete residui di filato e pelucchi, pulite a secco il letto degli aghi e portate gli aghi in una posizione di base protetta. Coprite la macchina con una copertura traspirante. Cantine umide, forti sbalzi di temperatura e luce solare diretta sono sfavorevoli, perché le parti metalliche possono corrodersi e quelle in plastica possono invecchiare più rapidamente.
Conservate olio e accessori per la pulizia separatamente dai filati. Le fibre naturali chiare assorbono facilmente le macchie. Filati in rocca e gomitoli delicati dovrebbero essere conservati al riparo dalla polvere, in modo che nessuna fibra estranea finisca nel progetto successivo.
Una macchina da maglieria ben curata non richiede una manutenzione completa ogni giorno. Ricompensa però piccoli gesti regolari dopo ogni progetto. Rimuovere i pelucchi, sostituire gli aghi in tempo e utilizzare l’olio con moderazione crea le condizioni migliori per ottenere maglie precise e godere a lungo sia della macchina sia dei filati di alta qualità.