Un pullover è quasi finito, ma il filato non basta per completare la seconda manica: situazioni di questo tipo possono quasi sempre essere evitate. Per calcolare correttamente la metratura del filato, non bisogna pianificare il progetto in base al numero di gomitoli o soltanto ai grammi, ma considerare metri, campione e costruzione del capo. Soprattutto con cashmere, yak, merino, seta o filati fini su rocca, questa precisione è particolarmente utile: il materiale viene impiegato in modo mirato e diminuisce il rischio di dover acquistare successivamente un bagno di colore differente.
Calcolare correttamente la metratura del filato: la base
La metratura indica quanti metri di filato sono contenuti in un determinato peso. Un’indicazione come 200 m per 50 g significa che 50 grammi di quel filato corrispondono a 200 metri. Da questo dato si può ricavare un valore particolarmente pratico per confrontare filati diversi: i metri per grammo.
Metratura per grammo = metri ÷ grammi
Nel nostro esempio: 200 m ÷ 50 g = 4 m per grammo. Anche un filato da 400 m per 100 g offre 4 m per grammo e può quindi essere considerato, in un primo confronto, simile per spessore. Se sia realmente adatto come sostituto, però, lo stabilisce soltanto il campione. Tipo di fibra, torsione, elasticità, costruzione del filato e superficie possono modificare sensibilmente il risultato finale.
Il peso da solo non è un parametro affidabile. Un gomitolo da 50 g può contenere 80 metri di un voluminoso filato bouclé oppure 250 metri di un merino fine e regolarmente ritorto. Entrambi i gomitoli pesano allo stesso modo, ma offrono una resa in superficie completamente diversa.
La conversione più importante
Se il fabbisogno di un modello è indicato in metri, il numero di gomitoli necessari si calcola così:
Gomitoli necessari = metratura totale richiesta ÷ metri per gomitolo
Un modello richiede, per esempio, 1'180 m. Il filato scelto ha una metratura di 175 m per 50 g. 1'180 ÷ 175 = 6,74. Arrotondando, servono quindi sette gomitoli. Per un capo d’abbigliamento è generalmente consigliabile prevedere anche un gomitolo aggiuntivo come riserva, soprattutto in presenza di trecce elaborate, maniche più lunghe, colli alti o modifiche individuali delle lunghezze.
Per un filato su rocca, il calcolo corrispondente è:
Metratura totale della rocca = peso netto in g × metri per grammo
Una rocca da 450 g con 1'500 m per 100 g contiene 15 m per grammo. 450 g × 15 m corrispondono quindi a 6'750 m. È determinante il peso netto del filato. Se si conosce soltanto il peso complessivo incluso il supporto interno della rocca, il peso del cono deve essere sottratto.
Dal fabbisogno del modello alla propria quantità di filato
La metratura indicata in uno schema rappresenta un buon punto di partenza, ma non è una garanzia assoluta. Si riferisce a una determinata taglia, a un campione preciso e spesso a una specifica qualità di filato. Anche un diverso numero di ferri o una tensione personale differente possono modificare il consumo.
Controllate quindi innanzitutto tre elementi: la taglia prevista, la metratura del filato originale e il vostro campione. Se il vostro campione corrisponde al modello per numero di maglie e ferri su 10 cm, la quantità indicata in metri può generalmente essere trasferita con buona affidabilità. Se invece il campione si discosta in modo significativo, non è sufficiente acquistare semplicemente più o meno filato. Bisogna prima individuare il numero di ferri corretto oppure, se necessario, scegliere un filato più adatto alla costruzione desiderata.
Quando si sostituisce un filato, è importante confrontare i metri per grammo e non soltanto la metratura per gomitolo. Se il filato sostitutivo presenta un valore simile a quello originale, il fabbisogno indicato dal modello in metri può essere generalmente mantenuto. Se invece il nuovo filato contiene molti più o molti meno metri per grammo, cambia la quantità necessaria espressa in grammi. Nel caso di filati molto fini su grandi rocche, la differenza può essere considerevole.
Un esempio: lo schema richiede 900 m di un filato da 180 m per 50 g. Questo corrisponde a 3,6 m per grammo e a un valore indicativo di circa 250 g. Il filato sostitutivo ha invece 225 m per 50 g, quindi 4,5 m per grammo. Per raggiungere 900 m servono teoricamente 200 g. Non conviene tuttavia acquistare esattamente 200 g senza margine: campione, motivi e misure personalizzate richiedono una riserva.
Il campione mostra il consumo reale
Il campione non risponde soltanto alla domanda relativa alla taglia corretta. Mostra anche come il filato si comporta nel punto scelto. Maglia rasata, coste inglesi, coste, punti strutturati, intarsio e trecce consumano quantità differenti di materiale. Le trecce riducono la superficie utile a causa degli incroci, le coste inglesi sviluppano altezza e volume, mentre un punto traforato morbido può richiedere meno filato per la stessa superficie.
Per un progetto personale, un campione pesato è particolarmente significativo. Lavorate il punto previsto con i ferri definitivi su una superficie sufficientemente ampia, idealmente almeno 20 × 20 cm. Lavate o vaporizzate il campione esattamente come verrà trattato in seguito il capo finito. Solo dopo misurate e pesate con precisione la parte utile.
La formula è:
Peso stimato = superficie del progetto in cm² × peso del campione in g ÷ superficie del campione in cm²
Un esempio: il campione lavato misura 20 × 20 cm e pesa 18 g. La superficie è quindi di 400 cm². Per un top semplice con una superficie calcolata di 4'000 cm², il risultato è 4'000 × 18 ÷ 400 = 180 g. Con un filato da 4 m per grammo, questo corrisponde a circa 720 m.
Questo calcolo rappresenta una stima fondata, ma non una garanzia al grammo. Vanno aggiunti bordi, collo, paramonture, cuciture, tasche e sagomature. Per un capo semplice e morbido può essere sufficiente una riserva del 10%. Per punti molto strutturati, lunghezze generose o campioni che vengono disfatti, una riserva del 15–20% è più prudente.
Pianificare correttamente un filato su rocca
Il filato su rocca è conveniente ed è particolarmente interessante per macchine per maglieria, grandi progetti a mano e lavori al telaio. La grande metratura può tuttavia trarre in inganno: i filati fini possono contenere molte migliaia di metri su una singola rocca, ma vengono lavorati in modi molto diversi in funzione del numero di capi e della densità delle maglie.
Prestate attenzione all’indicazione relativa alla costruzione del filato. Un valore Nm o Ne descrive la finezza del singolo filo o il numero metrico del filato e non è sempre direttamente confrontabile con una metratura commerciale espressa, per esempio, per 50 g. Per la pianificazione del materiale, la metratura indicata dal produttore in metri per unità di peso rimane il dato più semplice da utilizzare. Quando un filato su rocca viene lavorato a più capi, la metratura effettiva cambia immediatamente.
Se, per esempio, si lavorano insieme due fili di un filato da 1'600 m per 100 g, non si dispone più di 1'600 m, ma effettivamente di 800 m di filato doppio per 100 g. Con tre fili si ottengono circa 533 m per 100 g. Il peso rimane naturalmente invariato, ma la lunghezza dei singoli fili viene distribuita nel nuovo filo più spesso.
Per la macchina per maglieria vale inoltre un’altra regola: la regolazione della densità delle maglie influenza il consumo. Una maglia più ampia produce maggiore superficie per lo stesso peso, mentre una lavorazione più fitta richiede più filato. Un campione pesato, realizzato con la regolazione definitiva, è quindi più affidabile di qualsiasi valore generale di consumo. Annotate, oltre al peso, anche macchina, finezza, tensione del filo, regolazione della maglia e numero di fili utilizzati. Questi dati diventano, con il tempo, una preziosa scheda personale per la pianificazione dei materiali.
Calcolare gli avanzi di filato e i filati senza etichetta
Per gli avanzi di cui si conoscono ancora i dati dell’etichetta, il calcolo è semplice. Se un filato ha 3,5 m per grammo e l’avanzo pesa 42 g, restano circa 147 m. Per i filati fini, una piccola bilancia digitale con precisione di 0,1 g è molto più utile di una normale bilancia da cucina.
Se manca l’etichetta, una prova misurata può fornire un buon riferimento. Srotolate, per esempio, 10 m di filato, pesate questa quantità e dividete i metri per il peso. Se 10 m pesano 2,5 g, il filato presenta una metratura di circa 4 m per grammo. La prova deve essere sufficientemente lunga affinché eventuali imprecisioni di misurazione non incidano troppo sul risultato. Per un filato lace molto leggero, è preferibile utilizzare 20 o 30 m.
Nel caso di filato già lavorato, è opportuno procedere con maggiore cautela. Un filato disfatto perde spesso uniformità a causa delle ondulazioni e della fuoriuscita delle fibre. Può essere utilizzato bene per campioni, righe o dettagli strutturati. Per un capo pregiato con una superficie liscia, è consigliabile verificare prima l’aspetto su un campione lavato.
Tessitura: calcolare separatamente ordito e trama
Nella tessitura, la quantità totale di filato non deve essere pianificata come un unico valore. L’ordito richiede un calcolo separato: numero dei fili di ordito moltiplicato per la lunghezza dell’ordito, a cui vanno aggiunti margine per l’infilatura, riserva per l’annodatura e perdita di tessitura. Devono inoltre essere considerati il restringimento laterale del tessuto ed eventuali variazioni dimensionali dopo il finissaggio.
Il consumo della trama dipende dalla larghezza del tessuto, dall’armatura, dalla densità della trama e dal restringimento laterale. Un campione tessuto e pesato fornisce il dato più sicuro. In una semplice tela il consumo può essere stimato con maggiore facilità rispetto a un saia, una struttura waffle o un filato fortemente materico. Un cotone liscio mercerizzato si comporta infatti in modo diverso rispetto a un voluminoso filato a catenella o a un bouclé irregolare.
Pianificate consapevolmente una riserva sia per l’ordito sia per la trama. Un filo di ordito calcolato troppo corto è molto più difficile da sostituire durante la tessitura rispetto a un gomitolo aggiuntivo in un progetto lavorato a mano.
Quando una riserva di filato è particolarmente importante
Prevedere una riserva non significa aver calcolato male il materiale, ma fa parte di una pianificazione professionale. È particolarmente utile per capi di grandi dimensioni, bagni di colore disponibili in quantità limitate, sfumature dall’aspetto artigianale, motivi complessi e progetti le cui misure finali non sono ancora perfettamente definite. Anche quando un filato si gonfia visibilmente dopo il lavaggio o modifica la propria lunghezza, un margine aggiuntivo evita compromessi indesiderati.
Al contrario, un piccolo accessorio con misure precise e un campione pesato può essere calcolato in modo più stretto. Tutto dipende da quanto bene sia possibile prevedere superficie, motivo e lavorazione. La precisione non deriva da una sola formula, ma dalla combinazione tra metratura del filato, campione e una riserva realistica.
Dopo aver terminato il progetto, annotate il consumo effettivo in grammi e metri direttamente nei vostri appunti. Dopo pochi lavori conoscerete molto meglio non solo le qualità di filato che preferite, ma potrete anche scegliere il vostro prossimo filato fine su rocca, cashmere, merino o gomitolo pregiato con una sicurezza nettamente maggiore.